Un paio di cose interessanti di cui vale la pena parlare. “VALIDATION” di Kurt Kuenne, un bellissimo e positivo cortometraggio sul potere di una cosa semplice, semplice come un sorriso:
E qui l’iniziativa del blog Superforest del mio amico Jackson Nash & Co. su di un contributo ad un progetto davvero speciale: The Millennium Seed Bank.
Ritratto “formale” con la zia Elda, mentre chiedevo alla mi’ nonna di guardarmi senza distrarsi e muoversi, e ovviamente cazzeggiava prendendomi in giro:-)
Agosto, al volo col cellulare, nell’orto, mentre la nonna cercava di capire che cacchio stessi facendo col telefono…Non era mica convinta:-)
“Via nonna, non ridere, fai la faccia seria…” “Oh come fo’, mi scappa da ridere!….”
Siesta dopo la torta di compleanno, sulla sua poltrona che, sfortunatamente era anche la preferita di Bernardo:-)
Guardando la stampa di una foto scattata tempo fa: “Oh questa chi e’…?” “Nonna, non ti riconosci? Sei te, lo vedi come sei venuta bene?…” “Io??…Questa donnina non mi somiglia…Brutta poerina, va’…”
Gossip and News Time: Aggiornamento settimanale sui fatti salienti del vicinato e dintorni, riportati dalla proverbiale accuratezza della Gina:-)
“Ma questa dev’essere la ricetta della Schiacciata alla Fiorentina….Oh dove l’hai trovata?..Fammi vedere per bene….”
“Te tu sei un po’ “araba”,nini” (slang nonnesco per condannare le mie tirate religiose contro la chiesa):-)
“Ecco la Castellana nel suo orto! Belloccia, fammi un bel sorriso!”
Dopo essere stati premiati dal nostro caro Ed, ci applichiamo nell’ardua scelta di altri 15 Bloggers a cui “scaricare” l’onorificenza, in quanto: “hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali”. Il regolamento del premio è questo: 1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio 2. linkare i blog che ti hanno premiato 3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Ufficio Postale, ore 18.30. Devo spedire una busta piegata in due, opportunamente scotchata, eccetto che per 5 cm su un paio di lati. La regola postale dice che buste e pacchi devono essere chiuse con lo scotch su tutti i lati. Lo so, ma nella fretta lascio queste due minuscole asole. Arrivo al banco e l’impiegata ansiosa+sfavata+acidella+e’ quasi ora di chiusura, osserva disgustata la busta e mi dice: “No, questa busta non va bene-rigirandosela tra le mani con una certa schizzinosaggine come se fosse piena di merda-deve essere chiusa su tutti i lati, senno’ le altre buste piu’ piccole si possono infilare qui dentro (indicando le asole)…No, non doveva piegarla, tanto il peso rimane lo stesso (davvero? Non l’avrei mai creduto!!!)”
Intuisco la rottura che sto procurando alla sventurata sull’ora di chiusura, d’altronde e’ colpa mia. Quindi prontamente annuisco e propongo la cosa piu’ normale di questo mondo, avendo davanti agli occhi un rotolo di scotch: allungo la mano sul banco e chiedo con un sorriso: “Posso?” La tipa, con l’espressione piu’ “scocciata” di questo mondo, credendo che forse me ne sarei andata a casa per scotchare la busta a modino, mi risponde uno stitico: “Si,si’…..” Allora prendo lo scotch, ne stacco 5/6 pezzetti, per essere sicura di chiudere bene le aperture, per le quali avevo preso un bel cazziatone, finisco e non faccio in tempo a dirlo, che la tipa, sull’orlo di un esaurimento nervoso esclama:” Vabbe’, non e’ che possiamo consumare tutto lo scotch!….Basta…” e se lo riprende con un gesto davvero acido.
Io la guardo abbastanza basita e le dico sorridendo:”Si’, si’, infatti ho finito, ma mi scusi: deh, lo scotch non ve lo passano?” con un’aria mooolto strafottente:-)….. Mi finisce l’iter della spedizione bofonchiando, le chiedo se e’ tutto a posto e lei mi dice che e’ tutto a postissimo….Ma vedi d’annare… Che malinconia: altro che percezione della crisi. Sembran puttanate, ma la gente emana ansia e paura, fin nelle piccole cose. Ed e’ questa la cosa piu’ pericolosa. Quasi come il paragone tra la Social Card e la Tessera del periodo fascista per comprare il pane.
“Delta Blues” by Ted Gioia Edizioni W.W. Norton, 2008 www.tedgioia.com
Got the Blues.
Andavo in biblioteca a noleggiare le audiocassette con i canti dei prigionieri degli stati del sud, quelli in cui sentivi solo il rumore del piccone che affondava nella terra e la “voce dei lavori forzati”. Roba ipnotica, a dir poco. Le doppiavo con un registratorino vecchio come il cucco, disegnavo le etichette, scrivevo con lo stesso stile tutti i titoli delle “canzoni”. Ci sono ancora, in mezzo a tutte le cassette che dico da secoli di digitalizzare.
Il Blues non ha bisogno di interpretazioni, critiche, analisi: il Blues ce l’abbiamo dentro. Chicca del libro: un elenco di 100 performances del Blues del Delta e dintorni:-)
Mentre fai benzina (purtroppo), aspettando che il bancomat si dissangui piano, piano, cerchi conforto in quello che ti circonda, per distrarti: macchine che passano, altri clienti, gente che cammina, lavori in corso… E quando hai fortuna, e la giornata e’ particolarmente nitida dopo un gran tempo di M, trovi pure il silenzio. E cosi’ d’istinto, mentre ti bei di tutta questa bella luce, alzi la testa e vedi che oltre alla sagoma del distributore, c’e’ un cielo pazzesco, vuoto, pieno, denso di colori primi. E pensi. E pensi. E ripensi al fatto che forse la sera prima, durante un’angosciante e da manuale riunione di condominio, forse, dopo controversie, prese in tasca e associazioni a delinquere travestite da costruttori, avvocati e artigiani, riusciremo tutti insieme a fare massa, class action o quant’altro per riacquistare un po’ di fiducia, per avere la conferma che non c’e’ e non ci puo’ essere solo la Legge di Murphy, ma che soprattutto “Non puo’ piovere per sempre”, come diceva Il Corvo.
Comprata usata esattamente un anno fa, una Smartina nera/grigia immatricolata nel 2002, con 47.000 Km, perfettamente revisionata, frizione nuova di pacca, unica proprietaria: la moglie medico del concessionario, che l’ha usata solo per sviaggiare nel centro di Firenze. Euro 6000. Ci penso un paio di giorni, consulenza incrociata e poi decido di prenderla, con un finanziamento da 100 euro al mese per 6 anni, con la prospettiva di finire il finanziamento e rottamare la macchina:-) Piu’ che altro sai che la Smart consuma poco, e’ robusta, abitacolo rinforzato garanzia Mercedes, la parcheggi dove vuoi e tutte le altre ottime caratteristiche con le quali ti abbagliano. Il mitico venditore, soltanto in una frazione di secondo si sente moralmente obbligato a fare una piccola notazione: “Ma in genere quanti km fai? La usi in citta’?” “Mah, di km ne consumo, e prevalentemente percorro strade periferiche e zona Chianti…Citta’ poca, di solito…E’ un problema?” “No, no…Ha il turbo, e quindi seppur con cambio automatico, e’ brillante anche in salite e strade generiche…Solo considera che dopo i 60.000 di solito si puo’ incorrere in qualche revisioncina in piu’, magari qualche piccola magagna…Niente di che…” Beh, insomma, mi dico: ovvio che dopo tot km ci sia bisogno di maggiori attenzioni…Il concessionario quindi annuisce sorridendo. Eppure abbassa spesso lo sguardo…Non nervoso, ma nemmeno cosi’ festoso..Sapevo che da poco aveva avuto dei problemi in famiglia, e imputavo la reazione proprio ai recenti trascorsi. Ma ora lo posso confermare: MAI provare empatia verso un venditore di auto! Questo succedeva l’11 Ottobre 2007. I primi di Ottobre di quest’anno improvvisamente, dopo quasi ogni partenza, quindi a motore a freddo, vedo una bella nuvoletta biancastra/azzurrina, che pero’ si dissolve dopo un minuto. Mi dico che ovviamente la Smartina avra’ bisogno di olio, tanto avrei dovuta portarla a controllare…Passo dall’officina e spiegando tutto al meccanico lui bello candido mi dice che la turbina sta per partire!… E quindi esclamo: “Dio bono! La prima macchina ad orologeria! L’ho comprata un anno fa a 47.000 Km e mi dissero che dopo i 60.000 avrei potuto sostenere delle spesucce; ora ne ho 61.000 e si presenta subito la spesa di 600 euro per la turbina??” Mica tanto spesuccia… E poi il meccanico continua:”Si’, vabbe’ se ti sembrano soldi questi…Considera che tra pochi km ti tocchera’ rifare il motore…Di solito le Smart nn arrivano a 80.000 km “sane”…E rifare un motore costa 3000 euro e passa…Ah, non te l’avevano detto?!….” Coooosa??? Becca e bastonata… Grande mega incazzatura, li’ per li’. Poi a sangue freddo, riflettendo sulla questione dell’anno, faccio caso al fatto saliente che la Garanzia non e’ ancora scaduta…Mi leggo alacremente il libretto di garanzia dove vengono specificate tutte le condizioni e pezzi coperti da garanzia:scopro con orrore che trascorsi 5 anni dall’immatricolazione, col cavolo che la turbina te la sostituiscono, e quindi dovrei attaccarmi…Torno pseudo-cattiva dal meccanico e gli spiego la situazione. “Ah…Non e’ ancora scaduta? Non ci avevo pensato a chiedertelo…Perfetto allora…Ah, ma la turbina non e’ coperta-commenta sfogliando il librettino-peccato…Tuttavia considerando che sei ancora in garanzia e che il motore ha poca vita rimasta, forse si puo’ provare a fare tutto il lavoro completo, in modo che tu possa rimetterci il meno possibile…Certo, gratis non c’e’ verso, ma forse….Fammi sentire un po’ la concessionaria e ti faccio sapere” Ovvio che il venditore non avrebbe potuto incassare il colpo e via: e quindi mi chiede l’obolo della turbina, ma in cambio acconsente a pagare il motore… Ma aldila’ di tutto il lacchezzo, e stendiamo un velo pietoso, ci sono cose fondamentali da considerare prima di comprare una Smart, nuova o usata:
Fare una ricerca di notizie in qualche forum, e sorbirsi la lettura di interminabili discussioni tra utenti: molto, molto istruttiva
Considerare che la Smart consuma poco, si’, ma essendo “turbo” ha gia’ di per se’ una vita molto piu’ intensa, diciamo cosi’…
Il motore ha una vita tra i 70.000 e 90.000 km, dopodiche’ ci si dovra’ accollare la spesa di un motore ex-novo
Anche la turbina da sostituire e’ un’altra spesa da mettere in cantiere in tempi non sospetto per altre macchine
Sospensioni rigide: come andare scalzi su sentieri ciottolosi
Pneumatici sovradimensionati e relativo maggiore costo (90 euro di media a ruota)
Assetto ribassato=Maggiore consumo dei pneumatici
Se fai molti km, in citta’ o fuori citta’, probabilmente il basso consumo non compensa poi le varie spese da sostenere in caso di uso intenso.
Per il resto e’ un gioiellino:-)Festeggiamo: e’ pure il 10° Anniversario…Deh!
La Frida mi ha inoltrato questa video intervista di AlterEdo ad Aldo Busi. Sintetico, semplice, lampante, intelligente: non fa una grinza.
E dato che ci sono, seppur a distanza di qualche giorno ancora, riporto il link dell’ottima iniziativa dello “Sbattezzo”, previsto per il 25 Ottobre, dove potrete trovare tutte le info per aderire.
Bisogna per forza navigare a vista in questi giorni, nei prossimi mesi, non so per quanto. Non e’ il cambio di stagione, o la cosiddetta malinconia dell’Autunno (a me piace parecchio), ma situazioni contingenti complesse, in cui uno e’ coinvolto direttamente o meno. Eppure tutto si riconduce a noi “miseri” esseri umani, e basta trovare il punto di vista giusto, tra una bestemmia e l’altra. Credo. Cosi’ si dice. Cosi’ la gente “resiste”. Cosi’ si trova la forza.
Altrimenti ci si ritrova a vivere “vite di quieta disperazione” come notava H.D.Thoreau
Oltre al grande Thoreau, c’e’ un good fella che davvero mi fa stare bene: Walt Whitman Leggere qualsiasi edizione di “Foglie d’Erba” ti proietta in un mondo a parte, naturale e pazzesco, in cui frulli e sorridi che e’ una meraviglia:-) Da’ dipendenza, si’… Un po’ di iniezione alla bellezza pura:
“Ricorda, non temere, sii candido, promulga il corpo e l’anima, sosta un poco e procedi, sii copioso, temperato, casto, magnetico, e cio’ che tu hai sparso possa allora tornare come le stagioni ritornano, e possa essere proprio come le stagioni” da “In Viaggio per gli Stati” “Straniero, se tu passando mi incontri e desideri parlare con me, perche’ non dovresti parlarmi? E perche’ io non dovrei parlare con te?” “A te”
Sarebbe troppo lungo riportare i passi piu’ belli, perlomeno di Foglie d’Erba… Whitman riesce ad essere semplice, incredibile, partigiano, affascinante. Soprattutto ora che ne ho bisogno. Grazie Walt!